34-Il suicidio nella Chiesa


Il suicidio nella Chiesa

Dal libro di Pierino Marazzani Il suicidio nella storia della Chiesa, 2013, Edizioni La Fiaccola, riportiamo qui solo alcune parti introduttive e gli elenchi dei suicidi noti, integrando la pagina con ulteriori notizie di cui verremo a conoscenza.

Fino agli anni ’60 per i preti il sacrilegio dei sacrilegi era il suicidio in quanto implicava un dubbio tenace e prevalente su alcuni dogmi cardine del cattolicesimo: l’asserita infinita bontà di Dio e la concezione della vita umana come dono di Dio da amministrare senza possibilità di padroneggiarla.

SISTEMI USATI DAL CLERO PER SUICIDARSI

Di seguito in ordine alfabetico 16 metodi, usati dai preti e loro stretti fautori per porre fine alla loro esistenza, documentati in questo libro:

ACCOLTELLAMENTO

ANNEGAMENTO IN MARI, FIUMI, LAGHI, CANALI, POZZI, FONTANE

ARMA DA FUOCO

AVVELENAMENTO CON GAS DOMESTICO

AVVELENAMENTO CON FARMACI

AVVELENAMENTO CON GAS DI SCARICO DELL’AUTO

DIGIUNO PROTRATTO

IMPICCAGIONE

INCIDENTE AUTOMOBILISTICO PROVOCATO VOLONTARIAMENTE

INGESTIONE DI LIQUIDI CAUSTICI

INGESTIONE DI ALCOLICI AD ALTE DOSI

INVESTIMENTO DA TRENO, TRAM, PULLMAN

LANCIO DA FINESTRA, BALCONE, TERRAZZO

LANCIO IN MARE DA UNA NAVE, SCOGLIERA

TAGLIO DELLE VENE CON OGGETTI TAGLIENTI

TRAFISSIONE CON LA PROPRIA SPADA

USTIONI DA LIQUIDI INFIAMMABILI

USTIONI IN FORNI ACCESI

SUICIDI DI VESCOVI E CAPI DI CONGREGAZIONI

Callisto I, papa dal 217 al 222

L’arcivescovo Andrea Zamometic, detto anche Andrea di Craina o da Udine, si impiccò nelle carceri di Basilea nel 1484

Nel 1978 il vescovo di Orleans Guy Marie Riobé si suicida annegandosi a Port Camargue

Nel 1990 l’ex arcivescovo di Atlanta in USA tenta il suicidio finendo poi ricoverato in un manicomio: si chiamava Eugene Marino, è morto poi naturalmente d’infarto nel 2000.

Nel 1995 il vescovo David Johnson si suicida sparandosi con un fucile al cuore in USA: era anche lui coinvolto in uno scandalo sessuale

Il 6 maggio 1998 si suicida il vescovo di Faisalabad in Pakistan: ciononostante viene sepolto con tutti i crismi nella sua cattedrale

Nel 1976 il pastore evangelico Oskar Brusewitz si diede fuoco a Zeitz

La morte di don Verzé, capo di una nota fondazione religioso-sanitaria, è molto sospetta per la sua contemporaneità con il fallimento di detta istituzione

SUICIDI e tentati suicidi DI PRETI, SEMINARISTI E DIACONI

SECOLO XIII:

Cesario di Heisterbach (1180-1240) riferisce in un suo scritto che un sacerdote si era impiccato a causa di un reiterato concubinaggio

SECOLO XIV:

1361: don R. Boyle, parroco, si suicida a Whitestone presso Exeter in Inghilterra

SECOLO XVI:

1545: da un documento datato 23 giugno 1545 risulta che un prete della diocesi di Rennes in Francia, di nome Giovanni Gandon, aveva tentato il suicidio nel carcere vescovile dove era detenuto per bestemmie e ubriachezza

SECOLO XVII:

1652: don Alberto Mercati, sacerdote romano, è ritrovato impiccato a una trave della sua casa a Roma, era sospettato di essere una spia dei francesi

Robert Burton, chierico di Oxford, si suicida. Studiava la melanconia.

Alessandro Brandano, canonico della Rotonda a Roma, si uccide gettandosi da una finestra all’arrivo dei gendarmi che volevano arrestarlo per crimini contro il patrimonio

don Agostino Angelini da Siena si impicca a una corda campanaria in quanto coinvolto in un processo per simulata santità a Genova istruito dalla Santa Inquisizione

(Dizionario Biografico dell’Inquisizione, vol.III,pag.1401)

SECOLO XIX:

1832: un povero prete di Roma senza parrocchia che si arrangiava dando lezioni private  è ritrovato impiccato per un laccio al suo collarino clericale
(da un sonetto del poeta romanesco G. G.  Belli del 20-1-1832)

1871: don Carlo Lori, già insegnante al seminario diocesano di Venegono (Varese), si suicida dopo aver lasciato il sacerdozio. La presa di Roma da parte delle truppe italiane fece precipitare la crisi di molte coscienze sacerdotali in Lombardia. Pare che altri preti abbiano commesso atti contro la propria vita.

1880: si suicida il parroco di Viadana (Mantova) accusato ingiustamente di aver ingravidato una ragazza sua parente

1889: don Francesco Ferrero, anziano ex parroco malato di nervi, si spara alla tempia destra a Vercelli

SECOLO XX:

1908: don Bernardino Castaldi, sacerdote giornalista, in settembre si suicida a Roma per motivi disciplinari, “temperamento per natura molto esaltato”, e per motivi finanziari, “si era indebitato per stampare un voluminoso libro dedicato a Pio X”.

Scrisse una lettera al nipote in cui affermava che “è bello e onorando il morire”

1910: don Luigi Robbiani, direttore dell’orfanotrofio di Milano, già sospeso a divinis per pedofilia, si suicida gettandosi dal Duomo

1911: don Filippo Romani si suicida a coltellate in una camera della canonica di Monte Flavio (Roma), dopo aver sgozzato la sua amante, morendo accanto al suo cadavere

1912: don Giovanni Casale si suicida a Torino col gas nella propria camera da letto, dove abitava con la sua fantesca, rimasta intossicata

1912: padre Giovanni Semeria, dotto barnabita dissidente, arriva a tentare il suicidio a causa delle persecuzioni, istigate dal Vaticano, a cui è ingiustamente sottoposto

1926: don Giuseppe Fabrizi, ex parroco laziale, si suicida a Genzano (Roma). Non sono ben chiare le modalità.

1947: don Angelo Barcellandi, già cappellano militare, muore per reiterati abusi etilici

1953: don Secondo Carpano, prete anziano e squilibrato mentale, si getta due volte nel Po nello stesso giorno, salvato  e ricoverato al Cottolengo di Torino

1954: il canonico professor Giuseppe Bonada di Mondovì (Cuneo), si uccide gettandosi sotto un treno a Cuneo

1956: monsignor Raffaele Martusciello, cameriere segreto di Pio XII, si impicca alla balaustra dell’organo della chiesa della Madonna del Carmine alla Concordia a Napoli. Aveva gravi problemi di salute e pesava ben 130 chili.

1957: don Damiano Verda, parroco di Pino Serreta (Imperia),si impicca in un sottoscala. Era depresso.

1957: don Emilio Bazzani, parroco di Fanano (Modena), si suicida lanciandosi da una finestra dell’ospedale di Civitavecchia. Aveva già cercato di annegarsi.

1957: don Ugo De Santis, prete a Guardia Sanframondi (Benevento), si uccide a fucilate.

Era stato accusato di rapporti sessuali con una minorenne.

1960 circa: padre Francis, curato di una parrocchia in Francia, si uccide lanciandosi a folle velocità in automobile contro il muro di una casa. La volontarietà del fatto è avvalorata da un altro prete suo amico che era a conoscenza di un suo rapporto erotico con una donna.

1963: don Lorenzo Milani scrive una lettera a sua madre datata 18 aprile 1963 in cui ammette propositi suicidi: “poi vengono i poveri abbondantemente, son quelli che mi hanno fatto dimenticare tutti voi e il suicidio”

1968: don Eraldo Cerise si spara alla testa a La Thuile (Aosta) dove era parroco

1968: don Giuseppe Provera, prete malato di tumore alla lingua, si spara un colpo alla tempia nella casa dei padri Camilliani a Torino

1969: don Germano Beccaria finisce in coma all’ospedale. Si era avvelenato con i barbiturici nella sua stanza di cappellano del manicomio femminile di Torino

1976: don Lino Cavagliano, anziano parroco solo e malato a Larizzate (Vercelli), si suicida sparandosi alla tempia

1978: don Giovanni Da Nicola, sacerdote impiegato allo IOR, si impicca in un parco di Roma frequentato da prostitute e trans

1980: un prete americano omosessuale di nome Jess tenta tre volte il suicidio con i barbiturici: una prima volta al santuario di Montevergine (Avellino), una seconda volta in un hotel della provincia di Avellino e infine a Varese

1979: don Antonio Orengia, ex parroco, tenta il suicidio col gas domestico a Sanremo, salvato in extremis dalla Polizia

1985: don Franco Trombotto si impicca nella canonica di Villaretto Chisone (Torino)

1987: prete cattolico transex tentò il suicidio in data e luogo imprecisato, tentò pure di evirarsi

1987: il parroco di Corsione d’Asti tenta il suicidio in sacrestia tramite impiccagione, salvato dalla sorella che taglia la corda

1988: ex parroco della diocesi di Saluzzo si uccide a coltellate a Envie (Cuneo)

1992: don Mario Bisaglia muore annegato in un lago del Cadore. Similmente morì annegato anche suo fratello, il potente ministro Toni Bisaglia

 1992: don Giuseppe Cantone, cappellano in una casa di riposo a Cassolnovo (Milano), si getta nel Naviglio morendo annegato. Lascia sulla sua scrivania un biglietto di congedo dal mondo. Soffriva di crisi depressive.

1993: don Pio Vitucci, parroco di Montazzoli (Chieti), si suicida col gas per motivi passionali

1993: don Carlo Isidoro Marchiolo, prete in pensione, si butta dalla finestra della propria abitazione a Padova, poco distante dalla basilica di sant’Antonio. Soffriva di una crudelissima malattia alle gambe che lo aveva reso quasi infermo

1994: don Giuseppe Piacentini, parroco di Castelverde (Cremona), si impicca nella tromba delle scale della sua canonica. Lascia una lettera di congedo. Non era malato né coinvolto in alcun scandalo.

1995: don Pietro Contaldo, parroco a Ladispoli (Roma), si impicca con la cintura dei pantaloni legata a una maniglia del bagno di casa sua

1995: don Giampaolo Dussin, ex viceparroco a Spinea (Venezia), si suicida con lo scarico della sua auto e con una bombola di gas propano. Lascia una lettera d’addio con precise accuse ad esponenti del clero: “La Chiesa mi ha abbandonato”

1997: seminarista tenta il suicidio a Catanzaro gettandosi in mare dopo essersi ubriacato. Salvato dalla polizia finisce all’ospedale in rianimazione. Alla radice dell’insano gesto una cotta amorosa

1997: un sacerdote nigeriano di 47 anni si suicida a Roma gettandosi da una finestra della Casa del Clero di via della Scrofa 70

1999: don Marco Migliacci, parroco a Posillipo di Napoli, si uccide lanciandosi nel vuoto dal quarto piano di un edificio attiguo alla sua chiesa. Soffriva di crisi depressive

1999: don Sean Fortune, prete diocesano a Dublino in Irlanda, si suicida. Fu accusato di pedofilia da ben 66 persone.

2000: don Alfredo D’Auria, parroco di Tobbiana di Prato, si uccide sparandosi un colpo di pistola alla tempia. Soffriva di una profonda depressione ma “nessuno avrebbe creduto che don Alfredo sarebbe giunto a rifiutare il dono primo e più importante di Dio”

SECOLO XXI

2002: padre Don Rooney, sacerdote diocesano a Cleveland (USA), è rinvenuto cadavere nella sua auto davanti ad un supermercato. Era accusato di molestie sessuali da una donna

2002: don Alfred Bietighofer, ex parroco a Bridgeport nel Connecticut (USA), si impicca nell’ospedale psichiatrico in cui era ricoverato per pedofilia. Era accusato da due uomini di aver abusato di loro negli anni ’70.

2003: don Maurizio Bidoglio, parroco a Sulbiate (Monza Brianza), si impicca nel locale caldaie della parrocchia con il guinzaglio del cane

2003:don Vittorio Damiani, parroco di Villa di Serio (Bergamo), si suicida in cella. Era detenuto per una brutta storia di abusi sessuali su minori. Il metodo per farla finita per sempre è l’impiccagione

2004: don Ettore Rollé, parroco a Santa Margherita (Torino) si suicida impiccandosi ad una scala della canonica. Lascia un biglietto con scritto:

“Il diabete mi tormenta, mi sento troppo malato, non ce la faccio più perdonatemi”

2005: don James Pilsener, parroco a New Dorp, Staten Island (USA), si impicca nella canonica della parrocchia. Era in cura per depressione

2005: don Valentino Moretti, 89 anni, ex parroco di Solcio di Lesa (Novara), muore annegato nel Lago Maggiore. Nessun testimone della disgrazia e nessun biglietto.

2005: don Francesco Assante Di Cutillo, parroco del santuario di Boscoreale (Napoli), si suicida gettandosi in mare da un costone roccioso. Era oppresso dalla solitudine per la morte della madre che viveva con lui in canonica

2006: don Francesco Addeo, parroco di Pago Vallo Lauro (Avellino), si uccide nella sua abitazione sparandosi con un fucile da caccia. Soffriva di crisi depressive per cui era in cura.

2006: don Marco Agostini, ex parroco di Pomezia (Roma), si impicca sul terrazzo della casa di famiglia a Roma. Era agli arresti domiciliari per aver abusato di decine di minorenni.

Lascia un disperato biglietto in cui scrive che “Dio mi ama, so che mi accoglierà e mi darà pace”.

2007: don Brent Dugan, reverendo di Pittsburg, si suicida con un misto di alcol e barbiturici. La sua omosessualità era stata smascherata da un programma TV che lo aveva filmato in un pornoshop

2007: don Silvio Agazzi, sacerdote bergamasco, tra i più stretti e fidati collaboratori del vescovo, si impicca nella cantina della sua abitazione con una corda da montagna.

2007: don William Rosensteel, sacerdote della diocesi di Altoona-Johnstown negli USA, si suicida a seguito di accuse di abusi sessuali

2008: un sacerdote di 66 anni di cui non si è mai saputo il nome si suicida lanciandosi dal quarto piano del policlinico Gemelli di Roma. Morto sul colpo.

2008: un prete svizzero si suicida nel canton Neuchatel. Era accusato di pedofilia

2008: seminarista suicida a Brindisi. Si lancia dalla finestra di casa sua. Lascia due lettere chiedendo perdono per l’atto estremo.

2009: sacerdote salvato dal suicidio dalle carmelitane “telematiche” di Roma

2009: don Silvano Caccia è rinvenuto carbonizzato nella sua auto in un angolo buio dell’area di sosta Brianza Est a Caponago (Milano). Tale morte, pur essendo stata archiviata dalla magistratura come fatto accidentale dovuto al surriscaldamento del motore della sua Fiat Punto, suscita perplessità e sospetti per cui il suicido non può essere del tutto escluso. Come mai non ha urlato quando il suo corpo era devastato dalle fiamme?

2010: Venu Kumar, seminarista nel Madhya Pradesh a Bopal in India, si suicida a 19 anni. Arrestato il rettore del seminario poiché l’avrebbe indotto all’insano gesto

2010: don Rino Metrin, 80 anni, sacerdote in pensione, è rinvenuto cadavere in un laghetto della lussuosa villa dei padri camilliani a Rossano (Vicenza). Nessun testimone, nessun biglietto. L’articolista propende per la tragica disgrazia, essendo il prete malato di Alzheimer. Ma possibile che non abbia fatto a tempo a chiamare aiuto?

2010: un prete nativo della Bolivia, vicario parrocchiale a Shorewood vicino a Chicago (USA), si lancia da un balcone della sua chiesa finendo in coma all’ospedale. Era inquisito dalla magistratura per pedofilia.

2010: don David Zalas, sacerdote di origine polacca, è ritrovato morto nel suo appartamento a Duisburg in Germania. La polizia propende per un suicidio

2010: don Hugues Madesclaire, parroco a Marsiglia in Francia, si sgozza nel presbiterio. Lascia un biglietto d’addio. Era molto depresso

2010: don Sergio Recanati, sacerdote in servizio al santuario di Caravaggio (Bergamo), si uccide sotto un treno. Era sospeso in quanto coinvolto in molestie sessuali contro minori

2010: il diacono Luca Seidita, segretario del vescovo locale, si suicida gettandosi dalla rupe di Orvieto. Era stato giudicato ancora non idoneo al sacerdozio

2010: don Shaw Rattigan, prete diocesano in USA a Kansas City, tenta di suicidarsi in un garage in quanto accusato di pedofilia

2011: un prete svizzero si suicida a Ginevra. Era stato sospeso per pedofilia.

Lascia una lettera all’attenzione della Polizia.

2011: don Ricardo Garcia, parroco a Brownsville in Texas, è ritrovato cadavere nella canonica. Nessun testimone e nessun biglietto. Per la polizia è un “apparent suicide”

2011: don Franco Galizia, sacerdote a Palermo, si lancia dal decimo piano di un palazzo. Morto sul colpo. Nessun biglietto d’addio.

2011: don Matteo Diletti, sacerdote bergamasco, sparito nel nulla da settembre 2010, è ritrovato cadavere in un bosco. Era già stato condannato per pedofilia. Nessun testimone, nessuna lettera

2011: don Franco Rossi, parroco a Viareggio (Lucca), viene trovato cadavere con una corda intorno al collo nel bagno della sua casa. Nessun biglietto d’addio.

2011: don Enzo Fiore, parroco di Poggiorsini (Bari), è rinvenuto morto impiccato dal sacrestano nella tromba delle scale che collegano il suo alloggio alla chiesa adiacente.

Nessuna lettera. Per la diocesi è un gesto senza perché.

2011: don Paul Archambault, sacerdote a Northampton in Massachusetts (USA), si uccide sparandosi. Il suo cadavere è rivenuto nella canonica. Nessun testimone e nessun biglietto.

2011: don Rodrigo Allende si suicida a Santiago del Cile, era stato denunciato per abusi sessuali

2011: don Ernest Hyndman Jr, parroco a Bay Minette in Alabama (USA), si uccide nella canonica con un’arma da fuoco. Nessun testimone e nessun biglietto. Era depresso e già nel 2006 si era ferito ad un braccio con una pistola

2011: don Albert Marshall, prete francese, è ritrovato impiccato ad un albero nella foresta di Compiegne. Ha scritto una lettera che evidenziava tremende intenzioni contro se stesso

2011: un prete belga di cui non è stato reso noto il nome si suicida nei locali della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore di Asse, era stato processato per pedofilia

2012: don Jeremy Manieri, detenuto con l’accusa di omicidio a Waveland in Missisipi, USA, è stato rinvenuto cadavere nella sua cella, si sospetta il suicidio

2012: don Elvis Elano, già coinvolto in uno scandalo sessuale in USA, si impicca nelle Filippine in aprile

2012: il prete di un tempio del Gujarat in India si impicca. Era mentalmente disturbato

2012: il prete di un tempio del Tamil Nadu in India si suicida lanciandosi dalla finestra di un ospedale dove era ricoverato per una grave malattia

2012: don Luigi Plebani, missionario in Brasile, è ritrovato impiccato. La polizia respinge l’ipotesi della simulazione accampata da amici e parenti

2012: don Umberto Foresi precipita dal terzo piano del seminario di Fermo, nessuna lettera e nessun testimone, era molto malato

2012: don Joseph Moreno, parroco a San Lorenzo in Buffalo (USA), si uccide con una pistola rinvenuta vicino al suo cadavere

2012: don Zeffirino Parolin, parroco di Stilo (Reggio Calabria), tenta di togliersi la vita ingerendo della candeggina in preda a uno stato depressivo

2012: don Boguslaw P., sacerdote in vari paesini della Polonia, già indagato per molestie sessuali ai danni di 3 ragazzini tra cui un chierichetto, muore   suicida ustionandosi con una bottiglia di liquido infiammabile. La Polizia ha rinvenuto anche un coltello vicino al cadavere

2012: don Muredach Tuffy, parroco a Ballina in Irlanda, si suicida. Non risultano lettere, gli articoli consultati non chiariscono le modalità dell’insano gesto

2013: don Mario Loi, sacerdote torinese, minaccia il suicidio e si ferisce con un coltello. Salvato dalla polizia e dal servizio psichiatrico.

2013: don Matt Wallace, prete della diocesi di Belfast, si suicida in circostanze poco chiare

2013: don Jan Kilieszewski, sacerdote nella diocesi di Milwaukee, si suicida nella canonica

2013: don John Manzi, sacerdote in Kenya nella regione del Lago Turkana, si impicca con un cavo elettrico. Era accusato di abusi sessuali su minori

2013: don David Ellis Anderson, sacerdote a Los Angeles per molti anni, si spara in quanto affetto da cancro

2013: don Giuseppe Peterlini, sacerdote a Isera (Trento), compie il folle gesto squarciandosi a coltellate nella sua canonica. Era malato di tumore

2013: don Werner Kuchar, parroco degli studenti di un collegio studentesco e cappellano delle carceri, si toglie la vita a soli 42 anni a Passau in Germania

2013: don Emmanuel Serveau, parroco a Sainte-Mere-Eglise in Francia, si uccide presso la sua automobile. Lascia un messaggio per spiegare il suo gesto

2014: don Frederic Kabwe, preside di un collegio in Zambia, si impicca con un foulard alla sbarra di una finestra della sua camera. Nessun testimone, nessuno scritto.

2014: padre Dante Toia, frate barnabita, si getta dal quarto piano del convitto di cui era rettore e preside a Napoli, morto sul colpo. Nessuna lettera, nessun testimone

2014: don Giacomo Vigo, prete diocesano di Genova, è ritrovato cadavere nel porto di Livorno. Causa della morte annegamento. Nessun testimone, nessuna lettera.

Era in cura psichiatrica.

2014: don Franco Bucarini si impicca nella canonica di Capocavallo (Perugia). Denunciò ricatto sessuale
(la Repubblica 20-9-2014 p.22)

2014: don Marks Suard si impicca nella canonica di Santa Croce sopra Trieste, ammise abusi su una ragazzina
(Corriere.it 14-10-2014), (Il Giorno  30-10-2014)

2014: don Batsirai Marimbe si suicida dopo un’ubriacatura ed aver sfasciato la macchina della sua parrocchia a Gweru in Zimbawe. Si avvelena nel cimitero di Mtapa
(Chronicle 23-12-2014)

2014: don Franco Bucarini, parroco a Capocavallo, frazione di Perugia, si uccide nella sua canonica. Denunciò un ricatto sessuale (il Messaggero.it/Umbria 19-9-2014)
Era coinvolto in ricatti omosessuali con un giovane romeno (la Repubblica 20-9-2014 pag.22)

don Kelvin Abakisi, prete a Tamale in Ghana, si impicca nella sua residenza, era stato trasferito da poco da una parrocchia a tutore del seminario (ghanaweb.com 25-8-2014)

suicidio di un prete di soli 42 anni a Livorno, era in cura psichiatrica a Genova, è finito miseramente annegato nel porto toscano! La tanto decantata e fasulla “felicità cristiana” trova una nuova clamorosa smentita! Se perdono ogni speranza i preti stessi ….

2015: don James H. Roth, prete a Toledo (Ohio) in USA, si uccide iniettandosi una mega dose di insulina, era coinvolto in un caso di pedofilia contro ragazzini

2015: don Carlo Certosino, parroco di Livorno, si impicca nel campanile della sua chiesa
(il Fatto Quotidiano 3-6-2015 p.9)

2015: don Sebastian Dery, diocesi di Navrongo in Ghana, si impicca nella sua canonica, ha lasciato una lettera di addio
(www.ghanaweb.com 1-5-2015)

2016: don Marchetti, parroco a Pisa, si suicida impiccandosi nella canonica. Secondo i carabinieri non ci sono dubbi sulla natura volontaria del gesto
(Pisatoday, 22 gennaio 2016)

2016: don Lamanna, prete a Tropea (VV), si suicida lanciandosi dalla rupe della cittadina calabrese al culmine di un grave momento di depressione
(lacnews24.it 6-2-2016)

2016: un prete è ritrovato impiccato nella diocesi del Mysore, Stato del Karnataka in India. Nessun testimone, nessuna lettera
(catch.ch 15-4-2016)

2016: don Thomas Padassery, prete della diocesi di Kottapuram nel Kerala in India, è ritrovato impiccato nel suo presbiterio. Nessuna lettera, nessun testimone
(mattersindia.com 18-4-2016)

2016: un prete di Bayonne in Francia tenta due volte di suicidarsi, era accusato di pedofilia
(sudouest.fr 28-4-2016)

2016: don Jean Maurice Labour è ritrovato cadavere alle scogliere di Gris-Gris nelle isole Mauritius. Vicino al suo corpo è rinvenuto anche quello di una donna.
Nessun testimone, nessuna lettera
(defimedia.info 13-7-2016)

2016: don Buzzi si suicida nella sua cella del carcere di Belo Horizonte in Brasile dove era detenuto per pedofilia
(Il Giorno 9-8-2016 pag. 21)

2016: don Juan Viroche è ritrovato impiccato nella sua abitazione a Tucuman in Argentina, nessuna lettera, nessun testimone
(aleteia.org 12-10-2016)

2016: un prete di Finistère, diocesi di Coutances, in Francia si getta da un viadotto alto 61 metri
(lefigaro.fr 14-10-2016)

SUICIDI e tentati suicidi DI RELIGIOSI E NOVIZI

Secoli IV-V-VI: alcuni asceti fanatici siriani saltavano dai dirupi o si impiccavano per salvare la loro anima dalle tentazioni carnali

1520 circa: Francisco Ortiz, novizio francescano, si getta nel pozzo dell’orto del convento

1629: il frate Nardo Fatone di Castelluccio, professo della religione della Mercede, cerca di strozzarsi nelle carceri vescovili di Sora (Frosinone) dove era detenuto per reati a sfondo erotico

1650 circa: il frate agostiniano Diego La Matina, incarcerato dall’Inquisizione, “non una sola volte tentò di dar morte a se stesso, poco curante dell’eterno suplicio, con l’astinenza del cibo in più giorni”

1718: un frate francescano processato a Cordova in Spagna per eresia “chiese di essere strangolato piuttosto che patire l’onta di indossare un sambenito”

1729: fra Ludovico da Cilento, vicario del convento di san Francesco a Sarno (Napoli), viene denunciato in diocesi per aver scandalizzato delle fedeli in confessionale. Tra l’altro fu riferito che “avrebbe addirittura meditato di buttarsi giù dalla finestra della sua cella” per motivi amorosi

1893: un frate di Vitorchiano (Viterbo) è ritrovato impiccato nella sua cella conventuale

1908: l’abate Bulot, compromesso in fatti di pedofilia con un suo amico cappellano in un liceo, si suicida gettandosi in un pozzo a Quimper in Bretagna

1930 circa: frate si suicida in preda ad una crisi nervosa all’eremo di Tagliavia (Palermo)

1958: José Prado, frate servita spagnolo residente a Torino, tenta 3 volte il suicidio: sotto un tram, sotto un pullman e tagliandosi le vene con un temperino

1960: Leonard Roth, frate domenicano, è rinvenuto cadavere a Braz in Austria. Si sarebbe suicidato in seguito a polemiche con l’arcivescovo di Monaco di Baviera

1974: Tito Alencar, frate domenicano brasiliano, si impicca ad un albero in Francia.

Era psicologicamente devastato da sevizie carcerarie subite in Brasile per motivi politici

1975: Willibrando Pnemburg, certosino a Serra San Bruno in Calabria, si impicca nella sua cella. Era addirittura il priore!

1985: un monaco dell’abbazia di Gottweig in Austria si suicida lanciandosi da una torre del suo convento. Aveva solo 22 anni e gli era capitato un confessore erotomane, il famigerato maniaco sessuale cardinal Groer (1919-2003)

1992: Luigi Graffino, frate cappuccino, si suicida annegandosi nel canale Cavour a Chivasso (Torino)

Nello stesso secolo va considerata a parte la morte sospetta di padre Michael Richards, primo numerario e sacerdote inglese, trovato morto fuori da una casa dell’Opus Dei. Era cappellano universitario nel Galles. La sua vicenda è trattata nel paragrafo “Suicidi” del libro M. Del Carmen Tapia, Oltre la soglia, Baldini & Castoldi, Milano, 1996, pp.344-345)

 2000: Pierre Silviet-Carricart, frate francese residente a Roma dai padri del Sacro Cuore, si suicida gettandosi nel Tevere. Era indagato nel suo paese per pedofilia.

Ha lasciato una lettera d’addio. Taluni sospettano che il diabolico frate sia in realtà ricorso ad un trucco riuscendo ad attribuire la sua identità ad un altro annegato.

SECOLO XXI

2002: frate Matteo Lim, giovane religioso di origini filippine, annega in un pozzo del Santuario della Madonna del Buon Consiglio in provincia di Avellino. Nessun testimone, nessuna lettera, nessun urlo. Il suicidio non si può quindi escludere anche se l’articolista propende per il tragico incidente provocato da un malore

2005: Alan Rees, monaco e abate, si getta dal balcone del convento di Herefordshire in Inghilterra. Viveva in uno stato di profonda depressione nervosa da almeno 12 anni: “combattendo quotidianamente con il male di vivere che la fede evidentemente non riusciva a mitigare”

2010: fra’ Emanuele Maria Rabanser, novizio francescano a Comacchio (Ferrara), si impicca in uno sgabuzzino adiacente alla sala adibita a museo mariano di un santuario locale

2012: il cadavere di un frate di 72 anni è rinvenuto nel pozzo di un convento della provincia di Pisa. Il religioso soffriva da tempo di crisi depressive per cui il suicidio sembra essere l’ipotesi più probabile

2013: il frate terziario francescano Stephen Baker, insegnante in istituti religiosi, si suicida in Pennsylvania. Era stato accusate da decine di ex studenti maschi di abusi sessuali

2014: l’abate Claude Fauvel si impicca nel suo presbiterio a Dieppe in Normandia, Nord della Francia, era molto malato

( france3-regions.francetvinfo.fr  15-09-2014)

2015: seminarista salesiano polacco si impicca nel parco del noviziato di Pinerolo (Torino), nessuna lettera e nessun testimone
(quotidianopiemontese.it 14-6-2015)

2015: fra’ David Kaczmarek si impicca nel suo monastero francescano a Holydaysbourg (Ohio, Usa), era un sospetto pedofilo nel senso che nel suo convento c’erano già stati di casi di  frati inquisiti per tale nequizia
(triblive.com/news 1-7-2015)

2015: don Thomas Schwiedessen, prete missionario a Kumasi in Ghana, si suicida impiccandosi  ad un albero del giardino del centro spirituale Renewal. Era molto malato.
(citifonline.com  2-10-2015)

2015: don Josef Stallingers, prete cattolico della diocesi bavarese di Bistum Passau, si suicida con modalità non chiarite nell’articolo. Era stata scoperta la sua doppia vita di maniaco sessuale internauta.
(niederbayern-nachrichten  6-12-2015)

L’annientamento psicologico, tipico della vita claustrale, si ravvisa forse maggiormente tra le religiose, spesso indotte a “suicidarsi” diventando sacrificatrici di se stesse. Molte donne religiose hanno voluto la propria morte con l’ausilio di spietati confessori che le inducevano a crudeli pratiche masochistiche.

2016: il frate domenicano Philippe Dockwiller del convento di La Tourrette d’Evreux (Rhone) in Francia si suicida con modalità non chiare. Era un pedofilo in attesa di giudizio
(leparisien.fr 22-8-2016)

SUICIDI e tentati suicidi di RELIGIOSE E CONVERSE:

1453: alcune monache di Costantinopoli, per non cadere vive nelle mani dei Turchi, preferiscono suicidarsi gettandosi nel vuoto

1501: la beata monaca Colomba da Rieti, secondo alcuni studiosi, si sarebbe affamata a morte all’età di 34 anni

1561: nel convento delle Convertite a Venezia sono documentati alcuni suicidi di monache vittime degli abusi del loro cappellano erotomane: “non volendo consentirgli, né potendo come delicate sostenere l’incomodo della prigione né la crudeltà dei tormenti, si hanno data la morte con mangiare e bere cose che le uccidevano”

1720: suor Eleonora Borghese, monaca del convento di San Domenico e Sisto a Roma, si impicca in quanto monacata a forza

1840-1859: sono segnalati due suicidi e due tentati suicidi da parte di tre suore in un convento di Napoli. Una giovane monaca tentò prima di uccidersi lanciandosi nel pozzo del monastero e poi si impiccò nella cella di punizione. Un’ anziana suora si suicidò gettandosi anche lei nel pozzo dell’acqua. Una terza suora che tentava di annegarsi nel medesimo pozzo fu salvata.

1913: suor Maria Wenzel, nota psicopatica, si getta dal balcone di un cantiere edile di Roma morendo sul colpo

1914: una giovane suora si getta nel pozzo-cisterna del convento di Montecarlo (Lucca), dall’inchiesta pretorile emergono “motivi sentimentali”

1942: da una lettera autografa di un frate francescano di Alcamo (Trapani) indirizzata a Mussolini risulta che una suora fanatica aveva deciso di offrire “a Dio la sua giovane vita” per “il trionfo della Religione e del Fascismo”. La religiosa si sarebbe offerta come vittima sacrificale “per riparare le vergognose e delittuose offese di un certo disfattismo miope, scellerato, diabolico”

1945: dieci giovani monache benedettine di Palma di Montechiaro (Agrigento) avrebbero offerto volontariamente la loro vita, lasciandosi morire di fame, per impetrare da Dio la salvezza di Giovanni Battista Peruzzo, vescovo della loro diocesi, in pericolo di vita a causa di ferite d’arma da fuoco

1948: suor Dina Stragliati si impicca al tubo della doccia al Santuario di San Luigi a Torino

1950: suor Maria Grazia Leocata si getta da una finestra del convento benedettino di Modica (Ragusa) suicidandosi

1953: una giovane conversa si getta dalla finestra di un convento a Brazano di Butori presso Viterbo, 90 giorni di prognosi

1954: una suora psicopatica dell’ordine delle Clarisse si suicida a Clinton in Inghilterra, cospargendo l’abito monacale di benzina e dandovi fuoco

1956: suor Giulia Andreatta si uccide a coltellate nel manicomio di Pergine (Trento)

1959: suor Virginia Mognoni si suicida in una casa di cura di Carate Brianza (Monza Brianza), impiccandosi all’inferriata di una finestra

suora annegata a Camogli (Genova), nessun testimone, nessuna lettera

1960 circa: suor Olga, insegnante in una scuola per infermiere negli USA, si suicida a causa di disturbi depressivi

1961: una suora svizzera si uccide buttandosi in mare da una scogliera a Pieve Ligure (Genova)

1962: suor Lucia R. De Cristofaro si impicca a Ferrara nel bagno d’un asilo infantile

1963: suora annega in un canale a La Loggia (Torino), nessun testimone, nessuna lettera

1972: Rosetta Bonalumi, ex suora, si suicida a Lecco gettandosi nell’Adda

1973: suor Maria T. Arquati, caposala ospedaliera, è rinvenuta cadavere a Stresa (Novara) con accanto una fiala di iniezioni di curaro

1985: Jeanine Deckers e Anne Pecher, ex suore, si suicidano in Belgio

1987: una suora si butta in mare annegandosi a Napoli

1990: suor Margherita Berardi si uccide inginocchiandosi sui binari per farsi investire da un treno della linea ferroviaria che passa per Brescia. La disgraziata religiosa è investita in pieno da un Intercity venendo orrendamente mutilata e trascinata per almeno 50 metri.

1992: suor Moly Sebastian Edathil, di origine indiana, tenta il suicidio a Novara nel convento delle Sorelle ministre della carità

1994: suor Clarita, monaca delle missionarie francescane di Gesù, si impicca a Fano (Pesaro e Urbino). L’hanno ritrovata appesa al tubo dell’acqua.

1996: la novizia E.T.C., di origine indiana, si getta dalla finestra di un convento di Roma. Morta sul colpo

2000: una suora del monastero di Santa Chiara nel quartiere di Monteverde, Roma, si uccide buttandosi da una finestra del convento. Era in cura per depressione con psicofarmaci.

2001: suor Francesca T. tenta due volte di suicidarsi nel monastero di Curriere-en Chartreuse in Francia, appartenente alle Piccole Suore di Betlemme. La madre dichiara che sua figlia era completamente distrutta sia fisicamente che psicologicamente.

2002: suora del convento di Galeazza, nel comune di Crevalcore (Bologna), si suicida buttandosi con il furgoncino che stava guidando nel fiume Panaro

il frate brasiliano Sebastiao Thomaz, pedofilo incallito che aveva molestato ben 23 ragazzini, tenta di impiccarsi con la cintura dei pantaloni nel carcere di Sobral. Purtroppo fu salvato da un “Companheiro de cela”
(Dourados news, 25-02-2002)

2004: suor Anna, insegnante in una scuola materna di Capriglia (Avellino), si barrica in un’aula e per circa un ora rimane aggrappata all’inferriata del balcone a un passo dal vuoto, sotto gli occhi dei bambini e delle altre suore. Salvata dai pompieri che sfondano la porta e l’afferrano in tempo.

2006: suora etiope si taglia la gola nella cucina del convento delle Francescane missionarie di Cristo a Roma. Aveva accusato qualche disturbo mentale.

2007: suora di clausura trovata impiccata nella sua cella del convento della Santissima Annunziata a Serra Riccò (Genova). Soffriva da tempo di crisi depressive.

2008: suora mantovana è ritrovata cadavere in fondo ad un profondo canalone in una zona molto impervia della val Breguzzo in Trentino. Nessun testimone, nessuna lettera. Era uscita per una passeggiata solitaria a Zuclo (Trento)

2010: suor Eugenia Cipro è ritrovata cadavere sotto una finestra esterna al suo monastero a Caserta. Nessun testimone, nessun grido, nessuna lettera. Il giornalista calcola un volo di circa 35 metri.

2012: suor Marisa Baù, laica consacrata dell’ordine delle Focolarine, è ritrovata cadavere in un capannone agricolo. Era impiccata ad una trave. La tragedia è avvenuta a Montet in Svizzera.

il cadavere di una suora trovato in mare a Quinto di Genova. Nessuna lettera,nessun testimone. Le consorelle negano che soffrisse di depressione.

Era amante delle passeggiate solitarie in riva al mare.

2013: il cadavere sfracellato di un ex suora è trovato sotto il campanile di Limena (Padova). La parrocchia segnala una possibile caduta a causa di errate manovre durante un servizio fotografico. Nessuna lettera, nessun testimone della tragedia. Ma come mai nessuno l’aveva accompagnata in un luogo tanto pericoloso?

suor Angelina Nirmala Reena si suicida nel sud dell’India, Stato del Tamil Nadu. Aveva bevuto una pozione velenosa durante la colazione, dicendolo alle altre religiose prima di morire.

2015: suora benedettina si impicca nell’orto del monastero a Monte San Savino, Arezzo.
(toscanaoggi.it, 20-5-2015)

suora è ritrovata annegata nelle acque del molo san Nicola a Bari.
Nessun testimone, nessuna lettera.
(tgcom24.mediaset.it  30-5-2015)

suor Liza Maria si suicida in un convento del Kerala in India, era in trattamento per depressione.
(mattersindia.com 12/2015)

2016: una suora di Casoria (NA) si suicida lanciandosi da una finestra del convento delle suore francescane
(napolitoday.it 4-1-2016)

2016: una monaca di Huelva in Spagna si suicida lanciandosi dal terzo piano del collegio di santa Teresa del Gesù
(huelva24.com 19-2-2016)

2016: suor Arul Selvi, religiosa nell’Udupi in India, si suicida annegandosi in un fiume locale. Era affetta da “mental tension”
(coastaldigest.com 21-10-2016)

SUICIDI DI LAICI FAUTORI DEL CLERO

C’è in giro molta gente ingenua che crede di accedere a speciali favori divini in questa vita frequentando assiduamente la Chiesa e i suoi falsi riti.

Niente di più illusorio: basta leggere questo libro ed in particolare il presente capitolo per constatare il contrario. Ecco cosa succede ad andare troppo a messa, a stare troppo in chiesa, a frequentare gli ambienti clericali.

Neanche i parenti dei preti si salvano: sebbene sicuramente fruiscano di maggiori preghiere del resto dei cristiani, anche loro sono soggetti a gesti disperati contro la propria vita.

Segue elenco cronologico:

1512: Lucrezia de Grassis, nota col nome di Imperia la cortigiana, si suicida a Roma col veleno. Morì dopo due giorni di agonia con tutti i sacramenti e perfino con la benedizione di papa Giulio II. Era figlia di un maestro di cerimonie della corte papale e amante di ricchi prelati.

1606: Nicholas Owen, fratello laico gesuita, si suicida nelle carceri di Londra squarciandosi il ventre con un coltello. Era detenuto e seviziato dai protestanti in quanto coinvolto in una congiura papista.

1667: Francesco Borromini, architetto di chiese e palazzi clericali, si ammazza gettandosi sulla propria spada a Roma

1759: il cattolicissimo re Ferdinando VI di Spagna tenta più volte di suicidarsi mangiando pezzi di vetro o d’impiccarsi con lembi di camicia. Inutilmente l’evirato cantore Farinelli tenta di consolarlo con la sua voce sublime

1766: misterioso suicidio del soprintendente alla stamperia della Congregazione De Propaganda Fide, Costantino Ruggeri

1798: l’inquisitore borbonico Vanni si suicida a Napoli con un colpo di pistola. Gli era giunta notizia dell’imminente arrivo in città degli “atei” giacobini francesi.

1862: criminali appartenenti ad una banda filoborbonica si lasciano bruciare vivi nella masseria Boreano, presso Melfi (Potenza). Ogni sollecitazione di resa da parte dei militari italiani che li avevano circondati è respinta. Erano stati fanatizzati da alcuni preti reazionari che li avevano circuiti con queste parole: ”Chi muore combattendo i nemici della religione e del nostro re Franceschiello vola al godimento del regno dei cieli”

1870: la Gazzetta dell’Emilia del 29-1-1870 riferisce che “una donna si suicida dopo la confessione” a Bologna

1893: donna affetta da psicosi post-puerperale e “sentimento religioso molto esasperato” tenta il suicidio nel manicomio di Santa Maria della Pietà a Roma.

Dalla cartella clinica risulta che la paziente “fu educata in convento”

1895: Giribardi Giuseppe, sacrestano a Calcinato (Brescia), si uccide gettandosi dal campanile parrocchiale. Era sospettato di furto in chiesa. Lasciò ben 8 figli piccoli.

1910: Leone Petit, segretario di un opera pia religiosa francese, si impicca a Parigi. Arrestata una suora responsabile di numerosi misfatti: “Mi uccido per sottrarmi agli orrori che ella ha provocato”. Così lasciò scritto lo sfortunato impiegato.

1924: Karl Denke, “conosciuto come il fedele più devoto della parrocchia” di Munsterburg nella Slesia, si impicca in un carcere giudiziario dove era detenuto per reati comuni

1938: Emil Fey, capo della milizia clerico-fascista austriaca, si suicida con la sua famiglia dopo l’ingresso dei nazisti in Austria. Uccide moglie e figlio e poi si ammazza

1942: Giovanni Fazio, ex sottufficiale della polizia del Vaticano, è ritrovato impiccato nella sua casa

1945: un colono del podere parrocchiale di Imola si suicida dopo aver ucciso un prete

1954: spaventoso suicidio dell’ex autista di Galeazzo Ciano, già ambasciatore d’Italia in Vaticano

1959: Adolf Ruckert, caporale delle guardie svizzere vaticane, tenta di suicidarsi nell’ufficio del suo comandante. Fallisce solo perché l’arma si inceppa.

1964 circa : Katia Ricciarelli, alunna di un monaco  benedettino che le insegnava canto gregoriano ma pretendeva pure rapporti sessuali, tenta il suicidio con i sonniferi nel suo appartamento a Venezia
(l’Arena.it, 31-1-2015)

1969: medico cattolico detenuto nelle carceri cinesi per motivi di fede si suicida.

Secondo altre fonti sarebbe stato invece assassinato. La tragedia è avvenuta nella regione dello Shanxi.

1974: Mario Tronconi, vicedirettore di una banca di proprietà del Vaticano, si suicida gettandosi sotto un treno tra Lugano e Chiasso. In tasca aveva una lettera di addio alla moglie

1975: Franco Verga, deputato democristiano, è rinvenuto cadavere in una vasca di pesci rossi a Milano. Nessuna lettera, nessun testimone.

1978: il padre di don Antonino Guglia, parroco a Leonforte (Enna), si impicca nella canonica dopo aver ucciso sua moglie cioè la mamma del prete

1979: Domenico Ragozzino, ex sindaco democristiano di Cardito (Caserta), si impicca nel pianerottolo dell’alloggio di servizio del manicomio criminale di Aversa di cui era direttore

1980: docente di Fisica milanese, in preda a crisi mistiche, s’incatena in casa sua, lasciandosi morire di inedia

1981: Marcelo Aramendi, generale clerico-fascista, si suicida a Madrid con un colpo di pistola poco dopo il fallito golpe del colonnello ultracattolico Tejero

1982: Graziella Corrocher, segretaria del presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi, si uccide gettandosi dalla finestra del suo ufficio a Milano

Palmira Brignolo, perpetua del parroco di Rocchetta Tanaro (Asti), si getta dal campanile morendo per i traumi conseguenti

1984: Rosario Nicoletti, promessa della Democrazia Cristiana palermitana, si suicida lanciandosi dalla sua casa in via Lincoln

1986: Michele Sindona, già super-consulente finanziario del Vaticano, muore avvelenato in carcere a Voghera (Pavia). La magistratura archivia il caso come suicidio

1989: Piero Zani, sacrestano a Barberino Val D’Elsa (Firenze), si uccide con un fucile da caccia. Gestiva il bar della chiesa e faceva l’autista del parroco

1990: Paolo Pinto, catechista in una parrocchia di Milano, si uccide lanciandosi dalla finestra dell’ufficio parrocchiale

1991: Bonaventura Finozzi, ex fratello laico odontoiatra missionario in Indonesia, riferisce in un suo libro “la tragedia di un giovane medico italiano che, trovandosi in difficoltà simili alle mie, in un momento di sconforto si era tolto la vita”.

1992: Mario Porta, capogruppo della Democrazia Cristiana nel consiglio provinciale di Varese, si ammazza asfissiandosi con l’ossido di carbonio dentro la sua Fiat Uno rossa

1993: Valterio Cirillo, consigliere comunale democristiano a Pescara, si suicida lanciandosi dal sesto piano della sua abitazione. Lascia due lettere ai familiari

Elisabetta Piersanti, ex aderente alla Comunità di Sant’Egidio a Roma, si toglie la vita all’età di 31 anni. Un altro aderente avrebbe scritto sulle mura del Gianicolo “Sant’Egidio dolce suicidio”

Gino Mazzolaio, ex segretario amministrativo della Democrazia Cristiana di Rovigo, pone termine alla sua vita annegandosi nell’Adige

Jackie, bimba di 6 anni residente in Florida (USA), avendo compreso che la sua mamma era affetta da AIDS in fase terminale, si getta sotto un treno in corsa morendo sul colpo. Era stata fanatizzata da alcuni religiosi che l’avevano convinta che così sarebbe diventata un angelo del paradiso dove si sarebbe ricongiunta per sempre con sua madre.

1994: fanatica religiosa impazzita, in preda a crisi mistica, si pianta le forbici nel petto a Milano. Voleva resistere a Satana. Nella sua casa rinvenuti numerosi libri dal contenuto religioso.

1996: ragazzina di Palmi (Reggio Calabria), tenendo un crocifisso con la mano destra, si spara con una pistola impugnata nella mano sinistra. Lascia una lettera in cui si dichiara sicura di stare bene nell’altro mondo. Chi l’ha convinta di tale assurdità?

l’ex senatore democristiano Carmine Mensorio si suicida lanciandosi in mare da un traghetto nel mar Adriatico

una catechista di Samugheo (Oristano) si uccide bruciandosi viva con della benzina, carpita ad un ignaro benzinaio, a cui aveva falsamente raccontato dell’esaurimento del carburante della sua auto

1997: Michel Lombard, guardia notturna in un hotel dal santuario di Lourdes, si impicca in carcere dove era detenuto per gravi reati

Ambrogio Mauri, ex assessore democristiano di Desio (Monza Brianza), si suicida sparandosi al petto. Lascia 8 lettere in cui spiega i motivi del suo gesto anticristiano

Santo V., sacrestano in una chiesa del centro di Palermo, tenta di uccidersi con una massiccia dose di psicofarmaci. Finisce in prognosi riservata all’ospedale. La causa sarebbe per  problemi retributivi con la parrocchia.

Massimiliano Colonna, cittadino romano in preda a psicosi allucinatoria a sfondo religioso, dopo aver telefonato a parenti ed amici dicendo di vedere i demoni, prende il treno per Milano e si suicida alla Stazione Centrale

1998: il caporale delle guardie svizzere Cedric Tornay si suicida con un colpo di pistola in Vaticano. Aveva appena assassinato il suo comandante e la moglie.

La vicenda potrebbe però nascondere altri inquietanti risvolti

Alfons Hila, cattolico praticante di Furato di Inveruno (Milano), sospettando di avere una grave malattia, si dà fuoco davanti alla chiesa di Santa Maria Nascente.

Era la stessa chiesa che frequentava ogni domenica.

2000: il tesoriere nazionale democristiano tedesco Wolfgang Hullen si impicca a Berlino a causa di uno scandalo di fondi neri

Stefano Pisoni, sacrestano in una parrocchia di Parabiago (Milano), si impicca sulle scale che conducono al campanile

2001: archivista si getta dal terzo piano della casa parrocchiale di San Cristoforo a Vercelli. Morto sul colpo

2002: Marino Raviol, fedele cattolico di Fenestrelle (Torino), angosciato dalla conversione di moglie e figlia alla congregazione dei Testimoni di Geova, si suicida con una calibro 38. Aveva consultato uno psichiatra.

2004: il padre del parroco della chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa a Pisa si spara proprio di fronte all’altar maggiore

2007: una famiglia composta da 9 cristiani, un uomo e otto donne tra cui 3 bambine, si getta sotto il treno in Bangladesh. Erano vessati nel loro villaggio per motivi puramente religiosi

Alessandro Benedetti, giovane gendarme del Vaticano, si suicida nella caserma papale a Roma. Si spara un colpo in testa. Tra le cause dell’insano gesto una delusione d’amore.

un uomo che risiedeva nella casa parrocchiale di Salzgitter in Germania si suicida cadendo da una finestra

2008: il rettore dell’ex scuola, collegio Sacro Cuore di Colico (Lecco), si suicida lanciandosi dal balcone di casa e lasciando un biglietto. L’immobile era di propietà dei padri Betharramiti

Ermanno Rossi, ginecologo sospettato di praticare aborti clandestini privati a pagamento, pur accettando di operare nell’ospedale Gaslini dove erano vietati in quanto il presidente era il cardinal Bagnasco, si uccide lanciandosi dalla finestra del suo studio di Rapallo (Genova), dopo che i carabinieri avevano scoperto la sua doppia vita

Tarcisio Ripesi, sacrestano della chiesa del Portone a Senigallia (Ancona), è rinvenuto cadavere in mare. Nessun testimone, nessuna lettera

un uomo disperato si getta da un impalcatura della chiesa di Santa Maria del Carmine a Lodi. Morto sul colpo proprio all’ora della messa molto frequentata delle 10.30 della mattina. Ultimamente si era riavvicinato alla fede cattolica.

un articolo del settimanale L’Espresso segnala due suicidi nella comunità della Fraternità di Gesù a Casal Perfetto di Lanuvio (Roma). Luca, vent’anni, si suicidò gettandosi dal ponte di Ariccia mentre Leonardo si impiccò.

giovane studentessa, residente in un istituto di suore a L’Aquila, si impicca ad un albero vicino al castello

2009: ragazza suicida in un convento di suore a Viterbo. Si impicca con una sciarpa attaccata ai tubi delle condutture

giovanissimo alunno dell’istituto religioso Maestre Pie dell’Addolorata a Bologna si butta dalla finestra dell’ufficio di presidenza. La preside ivi presente era una suora. Il disgraziato studente finisce in coma all’ospedale

2010: giovanissima frequentatrice dell’oratorio san Pio V di Milano si uccide buttandosi dal terzo piano a scuola

Simone Casati, animatore oratoriano e figlio dell’ex capogruppo democristiano di Paderno Dugnano (Milano), si uccide gettandosi sotto un treno in corsa. Al suo funerale partecipano tanti sacerdoti che lo avevano visto crescere

Piergianni Prosperini, ex assessore della giunta lombarda del ciellino Formigoni, noto fautore dei crocifissi e delle radici cristiane, tenta il suicidio tagliandosi polsi e gambe con un bisturi ed ingerendo psicofarmaci. Finisce ricoverato in ospedale in condizioni non gravi.

Fabrizio Collini, noto imprenditore trentino, da sempre vicino agli ambienti filo-clericali, si uccide gettandosi da un viadotto autostradale in Liguria

Pasquale Libri, funzionario amministrativo dell’Ospedale San Paolo di Milano, si suicida gettandosi dalla tromba delle scale dell’ottavo piano del nosocomio.

Per la sua posizione, e per lo stretto controllo che i ciellini allora avevano su quasi tutti gli ospedali lombardi, si può ragionevolmente arguire che era una persona devota e molto pia

2011: David Jarboe, teologo laico del Kentucky (USA), si uccide sparandosi nel parcheggio della chiesa di Owensboro

Pietro Enrico Mola, nipote del gerarca clerico-fascista Farinacci, si spara sulla tomba del nonno. Aveva da poco letto una preghiera pubblica in una commemorazione di nostalgici in camicia nera nello stesso cimitero in cui si è ammazzato con le sue mani.

Adriano Colombini, ex presidente delle ACLI di Vanzago (Milano), si impicca nella sua abitazione

Mario Cal, vice di don Verzè alla fondazione religiosa Monte Tabor, si uccide sparandosi alla testa negli uffici che dirigeva da molti anni. Lascia una lettera alla moglie e una alla segretaria. La sua fondazione era fallita sommersa dai debiti.

Andrzej Lepper, leader della destra populista filoclericale polacca, si impicca nel suo ufficio a Varsavia

il noto giornalista cattolico Dino Boffo accusa altissimi esponenti del Vaticano di averlo coinvolto “in una micidiale operazione che ha rischiato di portarlo perfino al suicidio”

Daniele Borelli, avvocato luganese complice della cosca calabrese dei Gallico, nota per aver conseguito dei premi in Vaticano, si uccide sparandosi alla testa

2012: a Parma si suicida un consigliere comunale leghista, noto sostenitore dei crocifissi e delle radici cristiane. Si è ucciso gettandosi dalla finestra di casa sua.

ex sacrestano si suicida durante le cresime a Sestu (Cagliari). Per morire ha scelto una spettacolare caduta dal campanile. In paese c’era perfino un vescovo.

giovane maestra di danza presso l’Istituto scolastico religioso dei Fratelli Maristi di Giugliano (Napoli) si impicca in altro luogo

2013: suicidio nella struttura RAI-Vaticano a pochi passi da San Pietro, alto dirigente si getta dalla finestra per motivi familiari

il generale clerico-fascista cileno Odlainer Mena si suicida in carcere sparandosi. Fu stretto collaboratore di Pinochet, amicissimo di Giovanni Paolo II

un insegnante di religione di Aversa (Caserta) si uccide lanciandosi dal balcone casa sua. Aveva già provato a tagliarsi le vene

2014: Paolo Bovi, già educatore parrocchiale nella diocesi di Milano, agli arresti domiciliari per pedofilia, tenta il suicidio con i gas di scarico della sua auto

Camillo Baldi, già esponente della Democrazia Cristiana e volontario della Gioventù Francescana, è rinvenuto impiccato ad un albero a Trecastagni (Catania)

Luisa Bonello, medico cattolico di Savona, si suicida dopo aver denunciato perfino in Vaticano taluni preti pedofili della sua diocesi

(Ilsecoloxix.it/p/savona  20-9-2014)

Studente dell’Istituto privato religioso san Pio X di Treviso si lancia dalla finestra finendo in prognosi riservata all’ospedale

(Il Giorno 29-11-2014 pagina 23)

2015: febbraio, una fedele si lancia dal terrazzo del piazzale del santuario di san Francesco a Paola (Caserta), prognosi riservata in ospedale, pellegrini sotto chock

(gazzettadelsud.it 21-2-2015)

Paolo Gargantini, ex assessore democristiano di Monza si spara in ufficio. Nessun testimone, nessuna lettera

(Corriere della Sera, 19 maggio 2015, pagina 8 della sezione Milano)

Leonida Rossi, broker di fiducia dell’ordine francescano, si impicca nella sua villa in Brianza, era inquisito per truffa

(Il Giorno 27-11-2015 pagina 13)

SUICIDI IN LUOGO SACRO O ISTITUTO RELIGIOSO

Il suicidio in chiesa è la prova più clamorosa del fallimento totale del messaggio cristiano, forse anche di più del rogo degli eretici e delle streghe! Il suicida in chiesa è come se dicesse: “Dio ti disprezzo tantissimo per cui vengo ad uccidermi addirittura nella tua casa!”

Ecco lo specifico elenco cronologico:

1844: il patriota Antonio Raho si avvelena mentre era nella cappella del carcere di Cosenza

1888: uomo si spara al capo nella chiesa della Maddalena a Roma

1893: un giovane studente salesiano si getta da un finestrone del convento di Longiano (Forlì) morendo sul colpo

1895: due suicidi in chiesa in una sola settimana a Parigi. Un giovane si impicca ad un lampadario nella chiesa di San Rocco. Un uomo si spara nella cattedrale di Notre Dame

1908: misterioso suicidio di un sessantenne alla Certosa di Bologna. Si spara alla tempia destra

1908: giovane signora si avvelena con del sublimato corrosivo vicino all’altare della Madonna nel duomo di Milano. Evidentemente aveva chiesto a Maria sempre vergine una qualche grazia negatale

1926: giovane uomo si lancia da una terrazza del duomo di Milano posta a 70 metri d’altezza

1947: il giovane Antonio Guagnesi si spara e muore nella cappella gregoriana della basilica di San Pietro a Roma

1948: l’avvocato Piero Pulieri si lancia dalla loggia dell’altare della crocefissione in San Pietro a Roma

1949: l’avvocato Luigi Calafati si lancia dalla loggia della cupola di San Pietro a Roma. Secondo altre fonti era un ingegnere disoccupato e affamato.

1953: ricoverata alla Piccola Casa della Divina Provvidenza fondata da San G. B. Cottolengo a Torino si suicida gettandosi dal campanile della chiesa interna

un fedele si uccide con un colpo di pistola durante la messa nella chiesa della Redenzione a Lione in Francia

un fedele si butta dal campanile della chiesa di Druento (Torino), morto sul colpo.

un uomo si spara ai piedi del confessionale della chiesa di Pegazzano di La Spezia

1956: vedova inconsolabile, dopo essersi fatta tre volte il segno della croce, si sfracella sul sagrato del duomo di Milano con un volo di 39 metri. Svenute ben 30 impiegate-pellegrine che avevano casualmente assistito alla macabra scena.

1956: donna si getta da una terrazza del duomo di Milano. Era affetta da un male incurabile. Il corpo cade su un’auto in sosta sfondandone il cofano.

1963: giovane turista tedesca si sfracella sul sagrato del duomo di Milano dopo un volo di 54 metri

1969: madre disperata si lancia sul sagrato del duomo di Milano da un’altezza di 80 metri. Lascia un piccolo orfano di 4 anni.

1984: Maria Munoz, giovane colombiana in preda a delusioni amorose, si lancia dal campanile della basilica di San Marco a Venezia

1984: Medardo Brichi, autista di 63 anni, si spara nel cortile di san Damaso in Vaticano. Nello stesso anno Maria Bertucci, studentessa romana, si butta dalla terrazza della basilica di san Pietro

1989: un uomo si suicida gettandosi da una delle due torri della facciata della cattedrale di Notre Dame a Parigi. Una ragazzina che era sul sagrato della famosa chiesa rimane uccisa dal corpo del disgraziato

1989: Nafisa Abdel, giovane immigrata etiope, si impicca in un convento di suore francescane a Roma

1991: Daniele Lordi, studente universitario, si impicca in una cappella del seminario minore di Aosta

1995: una donna si lancia dal Duomo di Milano in mezzo alla gente. Ha scelto per l’insano gesto il balcone che si trova sopra il portone d’ingresso. Morta sul colpo dopo un volo di 20 metri

1997: due suicidi in pochi mesi dal campanile del duomo di Cremona, il secondo più alto d’Italia

1997: giovanissima studentessa si butta dalla finestra del Collegio arcivescovile di Saronno (Varese) proprio davanti al Santuario della Madonna

1998: un ospite dell’istituto di suore “Le ancelle della carità” si impicca in un bagno annesso ai locali di questo ente religioso romano

1999: giovane donna livornese si uccide gettandosi nel duomo di Firenze da una balaustra della cupola alta 45 metri. Si sfracella davanti all’ altare maggiore.

2016: un’ immigrata cinese si suicida lanciandosi da una finestra del convento di via Carraia a Prato sito a pochi passi dal duomo
(quineswvalbisenzio.it 21-3-2016)

2016: un fedele quindicenne si suicida saltando dal punto più alto del santuario di Carpenedolo (Brescia)
(leggo.it 27-4-2016)

2016: un uomo di 62 anni si suicida lanciandosi dal duomo di Milano durante le feste natalizie
(Giallo, 4-1-2017)

(la pagina viene continuamente aggiornata….)

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